Il Piano Casa è una misura regionale straordinaria che consente interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione degli edifici esistenti, con l’obiettivo di favorire la riqualificazione del patrimonio edilizio e migliorare l’efficienza energetica e sismica.
In Campania, è disciplinato dalla Legge Regionale n. 19/2009 e successive modifiche (tra cui la L.R. 1/2011, L.R. 7/2017 e L.R. 28/2020).
Ambito di applicazione: edifici residenziali e misti costruiti prima del 31 dicembre 2009.
Ampliamenti consentiti: fino al 20% della volumetria esistente, con possibilitĂ di arrivare al 35% per edifici che adottano criteri di bioedilizia o classe energetica A o superiore.
Demolizione e ricostruzione: ammessa con premialità volumetrica fino al 50%, se l’intervento migliora le prestazioni energetiche e sismiche.
Vincoli: esclusi gli immobili vincolati ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (beni culturali e paesaggistici) e quelli in aree a rischio idrogeologico elevato.
Destinazione d’uso: mantenimento della destinazione originaria, salvo casi di riqualificazione urbana previsti dai Comuni.
Titolo abilitativo: interventi soggetti a SCIA o Permesso di Costruire, secondo la tipologia e l’entità dell’ampliamento.
Proroga dei termini: la Regione Campania ha esteso la validitĂ del Piano Casa fino al 31 dicembre 2026, mantenendo le agevolazioni volumetriche.
Semplificazioni procedurali: introdotte linee guida per la digitalizzazione delle pratiche edilizie e l’integrazione con il SUE telematico.
Compatibilità con il Superbonus e altri incentivi: gli interventi di ampliamento possono essere integrati con bonus fiscali, purché rispettino i limiti di spesa e le norme tecniche.
Rafforzare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili tramite edilizia residenziale pubblica, sociale e convenzionata.
Promuovere interventi di rigenerazione urbana e recupero di immobili pubblici non redditizi.
Sostenere categorie fragili: giovani, studenti, lavoratori fuori sede, coppie giovani, genitori separati, anziani (cohousing senior e intergenerazionale
Recupero e manutenzione del patrimonio di edilizia pubblica e sociale.
Gestione affidata a Invitalia S.p.A. come soggetto gestore, con convenzioni e avvisi pubblici per selezionare i progetti.
Fondi stanziati: 970 milioni € (2026‑2030) + ulteriori risorse europee e nazionali.
Analisi territoriale → individuare immobili o aree idonee.
Progetto preliminare → redatto secondo criteri CAM e sostenibilità .
Accordo con ente locale → convenzione o partenariato.
Presentazione domanda Invitalia / Fondo Housing Coesione.
Erogazione fondi e monitoraggio → rendicontazione semplificata.